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Continuità dei sogni — Nanim Rekacz

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C’era, in modo inspiegabile, un concatenamento di eventi nei miei sogni. I personaggi riapparivano, si imbastivano storie sorprendenti. Durante il giorno attendevo ansiosa l’ora di dormire, per spiare quell’universo parallelo dove una logica differente, pura e armoniosa, riuniva esseri, paesaggi, sentimenti.
Una notte la vidi. Mi vidi. Lei mi sorrise. Le sorrisi. Mi sorrisi. Quando ci abbracciammo, i nostri corpi si fusero.

Sono felice. Ormai non ho più bisogno di aspettare che arrivino le notti.


Nanim Rekacz (Argentina), Continuidad de los sueños

(Tradotto da Químicamente impuro)

Sogni pericolosi — Nanim Rekacz

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Ho sognato che uccidevo il dinosauro. Al risveglio, la polizia del tempo stava lì, mi aspettava con un mandato di cattura.


Nanim Rekacz (Argentina), Sueños peligrosos

(Tradotto da Mujer de cuarenta y tantos (¿qué?))

Inutilità delle serrature — Nanim Rekacz

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(Immagine: Carlos Espinoza León)


Era un paese senza mura né fossati, con case senza porte e finestre senza imposte. Le persone circolavano senza che gli fossero richiesti i documenti, senza chiedere permesso, senza suonare ai campanelli. Se qualcuno aveva fame e annusava uno stufato, passava e si sedeva a una tavola ed era benvenuto. Se si trattava di altro tipo di appetiti della carne, si infilava nel letto sempre accogliente di qualche vicino o di qualche vicina. Per questa cosa nessuno si metteva in imbarazzo...
Un giorno, in transito per quella regione, giunse un venditore di lucchetti, chiavistelli e chiavi.
Con questi oggetti crearono ornamenti preziosi, come orecchini e portalampade. E perfino strumenti musicali.
Non li avesse venduti, nemmeno avrebbe sofferto la fame.


Nanim Rekacz (Argentina), Inutilidad de las cerraduras

(Tradotto da Químicamente impuro)

Curve evolutive — Rafael Vázquez e Nanim Rekacz

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(Immagine: Lia Sáile)


Lungo il corso di generazioni le donne rimpicciolirono i propri seni, si sottomisero a complessi trattamenti genetici e ormonali per esibire torsi completamente piatti. Il piano sistematico cominciò a dare i suoi frutti quando nacquero i primi uomini senza lingua e senza mani. Presto avrebbero potuto far ritorno agli oceani.


Rafael Vázquez e Nanim Rekacz, Curvas evolutivas

(Tradotto da Químicamente impuro)