.
Il treno passa ogni giorno alla stessa ora, ma non si ferma mai. Si può vedere, se si fa attenzione, un mucchio di passeggeri urlanti. Dal finestrino da cui ho l’abitudine di sporgermi per osservare è difficile capire se siano sempre gli stessi o se si tratti di vittime che si avvicendano. Le cartine non indicano dove parte o finisce il treno e davvero non so dove siano altre stazioni.
Ma domandare non costa nulla e così andò chiedere alla guardia.
- Il treno che passa tutti i giorni, c’è gente che grida dai finestrini.
- Glielo dico in confidenza, è un treno psichiatrico, lo adoperano in mancanza di una struttura apposita. Va e torna su un binario morto e si ferma in un’officina per rifornirsi di cibo e di medicine. Piuttosto mi preoccupa il fatto che lei passi tutti i giorni alla stazione. Stia attenta, non finisca per guadagnarsi un passaggio, Penelope.
Alejandro Bentivoglio e Guillermo Vidal (Argentina), La última estación
(Tradotto da Memorias del Dakota)
Visualizzazione post con etichetta Alejandro Bentivoglio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Alejandro Bentivoglio. Mostra tutti i post
Il peggiore dei tempi possibile — Sergio Gaut vel Hartman e Alejandro Bentivoglio
.
Non volevo sembrare un pazzo o un detenuto fuggito da un penitenziario, anche se non ho potuto evitare di provocare un grandissimo spavento alla ragazza che aspettava l’autobus vicino al palo. Non so se lo sapete, ma il viaggio nel tempo contempla varie direttrici di traslazione e uno non conosce mai il luogo nel quale apparirà, sebbene sappia esattamente quando. In questo caso, nel dislocarmi nell’anno 2013, nell’epoca immediatamente anteriore ai grandi cataclismi, sono apparso in un modo così brutale che per poco non mi sono schiantato sulla povera ragazza. Lei ha gridato. Io ho provato a dirle che si calmasse, che avevo il compito di impedire una terribile catastrofe. Ma né lei né la polizia hanno voluto ascoltarmi. Come fargli capire che noi viaggiatori del tempo non viaggiamo completamente nudi perché siamo dei miserabili degenerati?
Sergio Gaut vel Hartman & Alejandro Bentivoglio (Argentina), El peor de los tiempos posible
(Tradotto da Memorias del Dakota)
Non volevo sembrare un pazzo o un detenuto fuggito da un penitenziario, anche se non ho potuto evitare di provocare un grandissimo spavento alla ragazza che aspettava l’autobus vicino al palo. Non so se lo sapete, ma il viaggio nel tempo contempla varie direttrici di traslazione e uno non conosce mai il luogo nel quale apparirà, sebbene sappia esattamente quando. In questo caso, nel dislocarmi nell’anno 2013, nell’epoca immediatamente anteriore ai grandi cataclismi, sono apparso in un modo così brutale che per poco non mi sono schiantato sulla povera ragazza. Lei ha gridato. Io ho provato a dirle che si calmasse, che avevo il compito di impedire una terribile catastrofe. Ma né lei né la polizia hanno voluto ascoltarmi. Come fargli capire che noi viaggiatori del tempo non viaggiamo completamente nudi perché siamo dei miserabili degenerati?
Sergio Gaut vel Hartman & Alejandro Bentivoglio (Argentina), El peor de los tiempos posible
(Tradotto da Memorias del Dakota)
Etichette:
Alejandro Bentivoglio,
Sergio Gaut vel Hartman
Love Affair — Alejandro Bentivoglio
.
Sono molti quelli che sostengono di aver avuto rapporti carnali con Mariana. Lei non dice nulla al riguardo, ma le voci montano. Suo marito dubita della paternità di suo figlio e sospetta di Bruno. Lui sembra non saperne nulla. Ma quando si incrociano per la strada, entrambi si guardano come se aspettassero di dirsi qualcosa di molto importante. Come se custodissero un segreto che nessuno dei due conosce, ma che è lì.
Come il bambino i cui tratti, specialmente il suo terzo occhio, fanno pensare a strane tresche.
Come il bambino i cui tratti, specialmente il suo terzo occhio, fanno pensare a strane tresche.
Etichette:
Alejandro Bentivoglio
Un’altra resurrezione — Sergio Gaut vel Hartman e Alejandro Bentivoglio
.
Mi hanno informato del mio suicidio nove giorni dopo che era accaduto, un lungo spazio di tempo, evidentemente, durante il quale sono stato morto. A partire da quel momento Felicia ha cominciato a lavarmi con acqua calda, mi ha rasato, mi ha fatto orinare e mi ha nutrito. Ma anche vari sconosciuti sono entrati nella camera e sono rimasti in un angolo a sussurrare.
- Si può sapere loro chi sono? - ho detto quando ho avuto forze sufficienti per sollevarmi sul letto e mettermi a sedere.
- Lasciali perdere - mi ha detto Felicia -. Sono anime che si sono incarnate in te mentre eri morto. Gli ho detto che ormai eri vivo, che non insistano. Ma non capiscono niente, sono degli idioti senza speranza.
- Perché? - ho domandato, a metà fra il cruccio e la curiosità.
- Nelle loro altre vite sono stati commentatori sportivi, politici, scrittori, cosa vuoi che ne capiscano della vita e della morte?
Mi hanno informato del mio suicidio nove giorni dopo che era accaduto, un lungo spazio di tempo, evidentemente, durante il quale sono stato morto. A partire da quel momento Felicia ha cominciato a lavarmi con acqua calda, mi ha rasato, mi ha fatto orinare e mi ha nutrito. Ma anche vari sconosciuti sono entrati nella camera e sono rimasti in un angolo a sussurrare.
- Si può sapere loro chi sono? - ho detto quando ho avuto forze sufficienti per sollevarmi sul letto e mettermi a sedere.
- Lasciali perdere - mi ha detto Felicia -. Sono anime che si sono incarnate in te mentre eri morto. Gli ho detto che ormai eri vivo, che non insistano. Ma non capiscono niente, sono degli idioti senza speranza.
- Perché? - ho domandato, a metà fra il cruccio e la curiosità.
- Nelle loro altre vite sono stati commentatori sportivi, politici, scrittori, cosa vuoi che ne capiscano della vita e della morte?
Sergio Gaut vel Hartman e Alejandro Bentivoglio (Argentina), Otra resurrección
(Tradotto da Memorias del Dakota)
(Tradotto da Memorias del Dakota)
Etichette:
Alejandro Bentivoglio,
Sergio Gaut vel Hartman
Nevermind — Alejandro Bentivoglio
.
Sono morto ma nessuno lo sa. Attribuiscono il mio silenzio a una rigidezza del carattere. Nelle riunioni più diffidenti, mi guardano con sospetto. Nessuno commenta l’odore leggero della decomposizione.
Parlano del clima, guardano dalla finestra o qualcuno chiede un caffè col dolcificante.
Alejandro Bentivoglio (Argentina), Nevermind
(Tradotto da Memorias del Dakota)
Sono morto ma nessuno lo sa. Attribuiscono il mio silenzio a una rigidezza del carattere. Nelle riunioni più diffidenti, mi guardano con sospetto. Nessuno commenta l’odore leggero della decomposizione.
Parlano del clima, guardano dalla finestra o qualcuno chiede un caffè col dolcificante.
Alejandro Bentivoglio (Argentina), Nevermind
(Tradotto da Memorias del Dakota)
Etichette:
Alejandro Bentivoglio
Visita medica — Alejandro Bentivoglio
.
Il medico è un uomo circospetto che mi guarda con calma e in silenzio. Di colpo, mi annuncia con voce grave ogni genere di mali dalla cura difficoltosa e mi prescrive alcuni farmaci dai nomi di impossibile interpretazione. Per congedarmi, prima dell'arrivo del paziente successivo, forza un sorriso cadaverico. Forse credendo che io non abbia notato la terra che riempie le tasche del suo immacolato camice bianco.
Alejandro Bentivoglio (Argentina), Visita al médico
(Tradotto da Memorias del Dakota)
Il medico è un uomo circospetto che mi guarda con calma e in silenzio. Di colpo, mi annuncia con voce grave ogni genere di mali dalla cura difficoltosa e mi prescrive alcuni farmaci dai nomi di impossibile interpretazione. Per congedarmi, prima dell'arrivo del paziente successivo, forza un sorriso cadaverico. Forse credendo che io non abbia notato la terra che riempie le tasche del suo immacolato camice bianco.
Alejandro Bentivoglio (Argentina), Visita al médico
(Tradotto da Memorias del Dakota)
Etichette:
Alejandro Bentivoglio
L’impiegato del mese — Alejandro Bentivoglio
.


Di tutti gli impiegati che dormono in ufficio io sono l’unico sonnambulo che non smette mai di lavorare. Questo mi ha procurato vari elogi da parte dei miei superiori e sono sicuro che la promozione sia imminente.
Stamattina, per l’appunto, dicevo a González che non resterei affatto sorpreso se il Direttore Generale in persona lasciasse un cuscino solo per me sulla mia scrivania.
Alejandro Bentivoglio (Argentina), El empleado del mes
(Tradotto da Memorias del Dakota)
Stamattina, per l’appunto, dicevo a González che non resterei affatto sorpreso se il Direttore Generale in persona lasciasse un cuscino solo per me sulla mia scrivania.
Alejandro Bentivoglio (Argentina), El empleado del mes
(Tradotto da Memorias del Dakota)
Etichette:
Alejandro Bentivoglio
La stanza misteriosa dove a volte capita di vivere — Alejandro Bentivoglio
.


(Immagine: Tugba Akdag)
In un angolo vive un uomo che non conosco. Nell’altro c’è una donna che mi ignora. Gli altri lati della stanza sono irraggiungibili per me. Generalmente mi fermo nel centro e osservo i contorni del visibile.
Alcuni osservatori esterni hanno criticato il mio evidente rifiuto di trovare una porta. Ma solo io conosco la verità sul pavimento che affonda e sull’ancora più insolito soffitto che si macchia d’umido certe notti sì e altre no.
Alejandro Bentivoglio (Argentina), El misterioso cuarto donde a veces se vive
(Tradotto da Memorias Del Dakota)
In un angolo vive un uomo che non conosco. Nell’altro c’è una donna che mi ignora. Gli altri lati della stanza sono irraggiungibili per me. Generalmente mi fermo nel centro e osservo i contorni del visibile.
Alcuni osservatori esterni hanno criticato il mio evidente rifiuto di trovare una porta. Ma solo io conosco la verità sul pavimento che affonda e sull’ancora più insolito soffitto che si macchia d’umido certe notti sì e altre no.
Alejandro Bentivoglio (Argentina), El misterioso cuarto donde a veces se vive
(Tradotto da Memorias Del Dakota)
Etichette:
Alejandro Bentivoglio
Iscriviti a:
Post (Atom)




