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42 — Ana María Shua

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Non sempre gli oggetti sono minacciosi. A volte sono persino amabili. La domenica mattina, senza andare oltre, il comodino mi porta la colazione a letto.


Ana María Shua (Argentina), 42

(Tradotto da Máquina de coser palabras)

9 — Ana María Shua

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Fumando, mi addormento. Però sono felice: è un bel sogno. La sigaretta cade sul tappeto e gli dà fuoco. Il tappeto dà fuoco alla trapunta. La trapunta incendia le lenzuola. Della casa resta appena un mucchio di cenere. Però continuo ad essere felice: ora niente può costringermi a svegliarmi.


Ana María Shua (Argentina), Ani #9

(Tradotto da Ficciones argentinas)

L'ubiquità delle mele — Ana María Shua

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(Immagine: Georg Wacker)


La freccia scagliata dalla balestra richiede che Guglielmo Tell divida in due la mela che sta per cadere sulla testa di Newton. Eva prende una delle metà e offre l'altra al suo consorte per la gioia del serpente. È così che non riesce ad esser formulata la legge di gravità.


Ana María Shua (Argentina), La ubicuidad de las manzanas (da Latinoamérica Fantástica, 1985)

(Tradotto da Internacional Microcuentista)