Ho scritto un romanzo, ho iniziato a correggerlo e ho eliminato paragrafi, tagliato il superfluo, tolto parole e parole. Ha finito per trasformarsi in un racconto. Nel mio assillo di cercare l’essenziale ho proseguito con la correzione, e il racconto si è ridotto al suo nucleo, ma ormai era una poesia. Pure così, ho continuato a togliere, come il pennello dell’archeologo che scopre l’osso. È rimasta soltanto, ben piantata in terra, tendendo le sue braccia in avanti, la lettera E.
Carlos Ardohain (Argentina), Esencia
(Tradotto da tancarloscomoyo)
