L’uomo-specchio — Vladimiro Rivas Iturralde

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Oggi ho visto passare, lungo il marciapiede di una via remota, l’uomo di vetro. Camminava, lucido e brillante, raccolto e infelice, in mezzo a un cicaleccio del quartiere che, tra il curioso e l’affascinato, si avvicinava per domandargli se poteva amare. Chiedeva l’uomo di vetro che non gli si avvicinassero troppo perché poteva rompersi, e quelli tagliarsi. Prendeva spazio e osservava. L’ho visto dal mio posto sull’autobus. Ho studiato il suo comportamento ed era chiaro questo: l’uomo di vetro, allontanandosi, si attenuava, voleva svanire; essere questo: uno specchio, in modo che gli altri si distraessero da quella domanda che era una sassata, e si occupassero unicamente del vedersi riflessi. Osservato da vicino, l’uomo di vetro era piatto e spigoloso, affilato, rischioso, una trasparenza, un’illusione, la cui sola cura era essere passionale, capriccioso, vitale. Scoprire il fuoco al suo interno sarebbe stato fatale: quella forza, proiettata al di fuori, avrebbe anche potuto romperlo. Così era meglio inclinare il corpo e offrire, come risposta, il fianco su cui il cristallo sarebbe stato specchio e la luce, immagine degli altri.


Vladimiro Rivas Iturralde (Ecuador), El hombre-espejo

(Da Cuentos breves Latinoamericanos, Aique Grupo Editor, Argentina 2002 — tradotto dalla Máquina de coser palabras)

7 commenti:

  1. (Ti do del tu anche se non ci conosciamo ancora perchè credo la netiquette non lo sconsigli affatto)

    Innanzi tutto complimenti per il blog che ho scoperto solo ora, ma temo di aver "esaurito" in meno di due giorni... (!)

    Vista l'opera di traduzione che hai messo a punto mi piacerebbe sapere se tu sia a conoscenza di qualche pubblicazione in italiano legata al genere delle microfinzioni simili a quelle che hai esplorato (e stai esplorando, mi sembra di capire dalle date di pubblicazione dei post), non avendo alcuna conoscenza dello spagnolo e le altre lingue relate, ma essendo invece interessato al genere non poco!

    Grazie in anticipo per qualsiasi consiglio bibliografico tu sia in grado di darmi!

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    1. Ciao M., e mille grazie per il tuo interesse.

      Purtroppo la "micronarrativa" è assai poco frequentata dagli italiani, se si eccettua il capolavoro "Centurie" di Manganelli. Il genere è invece davvero fiorente altrove, specie nei paesi di lingua spagnola e (un poco meno) portoghese.

      Nel febbraio dello scorso anno si è svolto un convegno a Siena (link: http://www.unisi.it/ricerca/dip/dip_fcl/DottoratiWeb/ScuolaDottInterpretazione/SulNarrarBreve.pdf) che - credo - abbia toccato questo tipo di narrativa. Potresti tentare di procurarti gli atti.

      Mi piacerebbe poterti segnalare qualcosa in più :(

      A presto!

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    2. Grazie, per la celerità della risposta!

      Avrei sperato esistesse qualcosa in qualche circuito minore di case editrici o magari sapere stessi tu lavorando a qualcosa del genere (oltre quanto già apare nel blog); visto così non è dovrò prima o poi decidermi a imparare almeno uno straccio di vocabolario base iberoromanzo :P

      Manganelli mi ci son già imbattuto e qualcosa di vagamente simile, ma proprio vagamente, senza costrizioni formali insomma, è nella Spada di Landolfi; altro ancora simile tra gli aforismi di Flaiano e Delfini... piuttosto è un peccato che sia qualcosa non abbia fatto molto breccia nell'immaginario\le pratiche di scrittura anche qui da noi in Italia.

      'munque ora ho il nome di un convegno da cui partire... grazie di nuovo!

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  2. Bello! E si me metto a guardare nei miei ricordi, anch´io ho visto certi uomini e donne specchio. Forse anche da vicino, troppo vicino... Felicitaciones, Vladimiro! (Bellissima anche l´illustrazione, Stefano!)

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  3. bellissimo racconto e la traduzione eccellente come sempre. Bravi !!!

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  4. Soy Vladimiro Rivas Iturralde, el autor de este cuento. Me he llevado una agradable sorpresa al ver mi narración traducida y publicada en esta página. Agradezco también los comentarios de los lectores, y envío saludos de corazón desde México, donde vivo. Mi email es: vladimiro@prodigy.net.mx

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  5. Muchas gracias a usted. Un honor tener su texto formidable en este blog. Saludos desde Italia :)

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