Anche i telefoni — Jorge Souto Browne

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Anche i telefoni dovrebbero avere il diritto di dire basta, di farla finita. Di suicidarsi.
Devono essere stanchi, stufi, stremati dai torrenti senza fine di «Pronto», «Cinque minuti e arrivo», «Mi spiace, ha sbagliato», «Ti amo», «E come sta la signora?», «Attacca prima tu», «No, tu», e bla bla bla...
Alcuni di loro sperano un’esistenza intera di sentirsi risuonare nei microfoni la domanda giusta, la frase definitiva (che forse è: «Dio c’è?», «C’è, c’è...»; oppure: «Perché ci hanno creato telefoni?»). Ma quelle parole non arrivano mai.

Dovrebbero, anche i telefoni, poter farla finita. Comporre da se stessi il proprio numero. E saltare in aria, finalmente, al primo squillo - per entrare nel silenzio eterno.


Jorge Souto Browne (Inghilterra/Portogallo), Também os telefones

(Tradotto da Zoologias, Oúltimofarol Ed., 2011)

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