Volailles — Héctor Ranea

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Per cominciare prendi il maiale comperato in macelleria e tiragli via tutte le piume mettendolo sotto l’acqua bollente. È fondamentale così che i tuoi invitati non tossiscano con le piume di quei goffi volatili nella gola.

Una volta spennato, il maialino va massaggiato con vino e sale grosso, sia all’interno che all’esterno. Entra, esci, entra, esci, sali e scendi lungo la cotica. Aggiungi un mix di peperoncini capaci di scoppiare come una bomba davanti alla fiamma.

In una scodella avrai già preparato lardo di maiale mescolato con un'abbondante manciata di origano e fogli di Bibbia. Userai quell'amalgama per ungere il santo maiale, ovvero la santa porchetta, dopo la cerimonia del sale.

In ultimo metti l’animale, preferibilmente morto, nel forno ben caldo. Dèdicati a lui per parecchie ore. Devi essere molto paziente, e anche stare all’erta e ben armato, perlomeno di una 32 automatica, nel caso che il maiale volesse uscire dal forno poiché, a volte, i macellai ci rifilano maiali zombi.


Héctor Ranea (Argentina), Volailles

(Pubblicato ne La sonriente cocina de Peloncha, traduzione dell'autore — revisione linguistica: S.V.)

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