Mezzenotti — José Vicente Ortuño

.




I

L'orologio segnò la mezzanotte. Lo scrittore si trovava in quello spazio, fra la veglia e il sonno, nel quale la realtà si increspa e si riavvolge. Tre colpi fecero tremare la porta. Il cigolio di cardini arrugginiti e poi una corrente d'aria gelida. La candela che illuminava lo scrittoio si spense. Nonostante l'oscurità, grazie all'abitudine, ripose la penna precisa dentro il calamaio senza esitazioni. Ascoltò i suoni della notte. Il fogliame degli alberi agitato dal vento. Le vibrazioni delle assi del pavimento. Un respiro pesante alle sue spalle. Il leggero slittare di un coltello affilato su per la sua giugulare. Il sangue che fuorusciva a fiotti a ogni battito del suo cuore... Che bella storia, pensò, se solo potessi mai scriverla!


II

L'orologio segnò la mezzanotte. Il lettore si trovava in quello spazio, fra la veglia e il sonno, nel quale la realtà si increspa e si riavvolge. "Tre colpi fecero tremare la porta", lesse nel libro. Un brivido gli percorse la schiena. "Una corrente d'aria gelida spense la candela", continuava il testo. "Il vento che scuoteva gli alberi. Lo scricchiolio delle assi di legno del pavimento. Un respiro alle sue spalle", seguitò a leggere. Improvvisamente la luce si spense. Trattenne il fiato, si mise in ascolto dei suoni della notte. Un allarme lontano. Il camion della raccolta dei rifiuti. Una moto con la marmitta modificata. Lo slittare di un coltello affilato su per la sua giugulare. Il sangue che fuorusciva a fiotti a ogni battito del suo cuore... Peccato, non potrò finire il libro, pensò.


III

L'orologio segnò la mezzanotte. Fu il segnale perché l'assassino che abita in questa zona, fra la veglia e il sonno, nel quale la realtà si increspa e si riavvolge, battesse tre colpi sulla porta. Questa si aprì con un cigolio di cardini arrugginiti. Entrò scivolando nell'oscurità. Fiutò la paura della sua vittima. Ne ascoltò i battiti accelerati del cuore e il respiro spezzato. Avvertì la spessa aura di panico che riempiva la casa. Avanzò con cautela, in silenzio come un'ombra. Estrasse il coltello. Annusò il sangue di vittime passate. Trattenne il respiro per mantenere il polso fermo. Ascoltò la lama fendere l'aria. Gorgoglìo. Rantolo. Estasi.


José Vicente Ortuño (Spagna), Medianoche 1, Medianoche 2, Medianoche 3

(Tradotto dal blog letterario Químicamente impuro )

Nessun commento:

Posta un commento